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La storia di Indro raccontata dalla destra
post pubblicato in Politica, il 29 aprile 2009


RaiDue, giovedì 23 aprile: Santoro ad Annozero parla di Montanelli... o meglio... parlerà di Berlusconi (come al solito) citando quanto più possibile da Montanelli... più che una puntata di memoria del grande giornalista il suo nome coincide con l'ennesimo spunto di critica verso un dittatore sempre più affermato. E cosa scatena tutto ciò, se non l'ennesimo esasperante attacco del servilistico giornalismo berlusconiano (definirlo di destra mi sa di insulto verso chi ancora si identifica con ideologi sì di destra, ma decisamente non asservite agli interessi di Berlusconi).

E allora, grazie alla puntuale rassegna stampa di Ines Tabussi, che tutti possono trovare sul sito di quel canaglia di Travaglio (www.voglioscendere.it) sono andato a leggermi, a spulciare gli articoli che smontano il tentativo di Santoro di usare un nome di un giornalista di Destra per attaccare il premier per l'ennesima volta.

È inquietante quello che si scopre da questi articoli!

I vari Feltri, Giordano, Brambilla, Paragone, Macioce e perfino Gasparotto dai commenti dell'articolo di Feltri saranno le fonti di quanto citerò di qui in avanti... da qui seguiranno le mie considerazioni... e ci tengo a ribadire che sono considerazioni alle quali giungo valutando tutto ciò che ho letto, che so, e che penso... Non scenderò però nelle questioni Annozero-Il Giornale, in quanto, a mio avviso, chi fa la vittima è l'unico che attacca ("Il Giornale" ndr)

Esiste una data precisa che sancisce il tradimento di Montanelli verso il benefattore del suo giornale: 6 gennaio 1994! Berlusconi irrompe/partecipa/dice la sua durante una riunione dei vertici della redazione del Giornale, del quale Montanelli era il Direttore e il nostro attuale premier l'editore, il proprietario... mi correggo... era stato fino a poco prima, in quanto in quei giorni il titolo era passato al fratello, causa il suo imminente ingresso in politica e quindi la necessità di liberarsi da un conflitto di interessi così. Egli doveva comunicare al Giornale che da quel momento doveva dare una mano alla sua nascente carriera politica.
Considerazione 1: Silvio non aveva più alcun potere, diritto sulla redazione, ma prese parte a una riunione della redazione. Se Montanelli sapesse già ciò che il suo ex proprietario disse alla sua redazione non lo si sa con certezza, in quanto le versioni contrastano. Ma la reazione dei giorni successivi è abbastanza chiara con la posizione che prese riguardo quella notizia!

Michele Brambilla, Il Giornale:
«È inutile perfino discutere su chi avesse ragione e chi avesse torto, fra i due, al momento del divorzio: Berlusconi aveva il diritto di scendere in politica, e Montanelli aveva quello di non fare un giornale che non voleva fare»
Considerazione 2: uhm... quindi Il Giornale doveva cambiare perché Berlusconi scendeva in politica (eh, ne aveva il diritto)... e Montanelli non voleva fare un giornale diverso da quello fatto fino a quel momento... sembra lineare come discorso... o sto sbagliando forse??? bah...

Gianluigi Paragone, Libero:
Il Para nel suo articolo ricorda alcune parole di Mentana che devo assolutamente smentire... e questo lo faccio dalla viva voce di Montanelli. Il giornalista scrive che Mentana pizzica Santoro dicendo che Indro da Fucecchio "andava da Gelli a chiedere soldi". STRONZATA PAZZESCA, ma i giornalisti seri riportano queste cose. Se si va a vedere un documentario "La Storia d'Italia - La P2" con un'intervista di una mezz'oretta abbondante a Indro Montanelli (di cui riporto il link della prima parte http://www.youtube.com/watch?v=EGD9VcmDnno) si ascolta dalla sua viva voce la relazione che c'era tra Licio Gelli e Montanelli, e cosa pensava del Gran Maestro il toscano giornalista.

Un certo Vittorio Macioce invece scrive un articolo, su Il Giornale, totalmente ironico, teso a prendere di mira quella piccola nicchia di giornalisti resistenti che pretendono di usare le ultime dichiarazioni di Indro per eleggersi a ultima schiera dei veri giornalisti. Per fortuna afferma nel suo articolo di aver fatto MALE la scuola di giornalismo... Perchè solo dopo ha capito che Tangentopoli è stato un danno, e che questi giornalisti giudiziari sfruttavano la situazione per rimanere "belli uguali e compatti contro un potere che stava crollando".
Considerazione 3: deve averla fatta parecchio male la scuola di giornalismo per pensare che Tangentopoli fosse un male... l'unico male è il fatto che sia andato tutto all'aria... prescrizioni, suicidi, fughe e accuse ai pm di Milano di essere di parte (del giusto forse) hanno scardinato ciò che quello scandalo stava portando a galla, e che invece qualcuno riuscì a ricoprire, parlandone in maniera opposta dopo 15 anni di bombardamento mediatico a lui asservito! Inoltre l'articolo di questo personaggio è insignificante sulla figura di Montanelli, è solo per prendere di mira ancora una volta Santoro!

E arriviamo ai 2 articoli Clou:

Vittorio Feltri, Libero:
«Indro sarebbe stato perfetto per interpretare la politica berlusconiana contro la poderosa macchina da guerra occhettiana, e molti furono delusi dal fatto che, invece, pur di non ceder alle pressioni dell'editore, egli si fosse lasciato fagocitare dalla sinistra per meglio combatterlo. [...] Montanelli è l'emblema della subalternità del giornalista al denaro indispensabile per condurre un'azienda editoriale. Quando, abbandonato il Corriere, fondò Il Giornale, si accorse di avere bisogno di soldi. [...] Silvio garantì per diciassette anni la sopravvivenza del quotidiano, e Indro, felice di aver conservato il trono, non gli risparmiava lodi e manifestazioni di gratitudine. Finché venne quel giorno: la famosa discesa in campo del Padrone. [...] Montanelli ci piace commemorarlo come è stato finché è stato se stesso e ha sfidato il conformismo con energia e lucidità. Sull'ultimo capitolo della sua lunga vita, quando non era più lui ma un novantenne esacerbato dal rancore, conviene sorridere. Come conviene sorridere sulle gesta dei suoi fans tardivi e mossi da interessi di bottega».

Gasparotto rispondendo a qualche commento a questo articolo di Vittorio Feltri dice sostanzialmente che Montanelli non ebbe riconoscenza per chi lo salvò dalla bancarotta senza appoggiarlo incondizionatamente nella sua politica, e che non poteva prendere i soldi da Berlusconi e sostenere avversari politici.

Considerazione 4: Cioè... questo significa che si può comprare un giornale nazionale in cambio di servilismo? ah Gasparotto!!! Finché è stato sé stesso??? ah Feltri!!!! Nessuno avrebbe detto una cosa del genere a lui finché fosse rimasto in vita. Feltri è stato già zittito dallo stesso Montanelli via telefono durante la trasmissione di Santoro "Il Miglio Verde" nel 2001. Montanelli non ha mai rinnegato la libertà lasciatagli dall'editore Berlusconi. Nel momento in cui Berlusconi scende in campo non può più essere liberale, e Montanelli non condivide il "servilismo" ideologico che lo aspettava al Giornale. Questo ne esce dalle sue parole alla trasmissione di Santoro nel 2001, con un Feltri impietrito, che come un bambino rincoglionito non riesce a capire la differenza tra un editore e un politico!

Mario Giordano, Il Giornale:
l'attuale direttore intervista Fedele Confalonieri, al tempo Amministratore Delegato e ancora oggi Consigliere d'amministrazione... guardacaso, stessa interpretazione di Feltri... il grande Indro è stato in sé solo fino a quella data... guardacaso... Riassumo brevemente:
Montanelli era messo male quando nel 1976 lui e Berlusconi lo incontrarono, e qualcuno dovrebbe ricordare che fu proprio Berlusconi il salvatore di Indro e del Giornale. Fu l'unico industriale che decise di dare una mano al quotidiano, invece di fuggire come gli altri (Cefis e Agnelli, con delle critiche velate all'industriale Torinese). Lui era un patriota e in patria voleva restare. L'anticonformismo del Giornale spinse Berlusconi ad appoggiare il quotidiano perché lui sosteneva tutti quelli che si oppongono al compromesso storico. Tutto, da quell'appoggio a Il Giornale, alla nascita delle televisioni era per creare uno "Spazio di Libertà".
Montanelli non nascondeva il suo senso di superiorità nei confronti di Berlusconi, però intanto gli chiedeva aiuto. E Berlusconi salvò il Giornale dalla morte certa verso la quale era diretta sotto la morsa dei sindacati, e coccolò Il giornalista toscano fino a quel giorno di gennaio '94. Dopo quella data Confalonieri parla di un taglio netto. La cena di via Rovani è stato l'ultimo tentativo suo e di Silvio di trattenere Indro, che d'un tratto quindi voleva andare via. Dice Giordano:Indro ha sempre riconosciuto il ruolo di Berlusconi editore, la libertà che gli garantì. Poi però ha detto: è cambiato tutto quando lui è sceso in politica", ma Confalonieri non vuole parlare di quegli anni, perché è inaccettabile che si cancelli tutto ciò che c'è stato prima!ù. Il ricordo che rimane a Fedele Confalonieri è di un Indro Montanelli eroico, al fianco di Berlusconi per 18 anni.

Considerazioni finali: Beh, Confalonieri sotto la guida di Giordano è il massimo! Insieme fanno esattamente la stessa cosa di Santoro, la stessa cosa per la quale accusano Annozero: sfruttano solo una fase della vita di Montanelli per dire che lui sosteneva Berlusconi... nella seconda parte della sua vita ha solo commesso errori, concordi con il pensiero di Feltri che lo aveva definito solo un novantenne esacerbato dal rancore! Rancore di non essere diventato schiavo del padrone??? Lo dice anche Confalonieri, lui si considerava un giornalista di un certo livello, ha sempre voluto essere indipendente e a capo del suo giornale. Così come poi farà con Biagi nel 2005, Berlusconi fa capire che la musica cambia, offrendo un posto simile, ma un ruolo diverso al povero Indro: quello di
interprete della sua politica, e non più portatore di una ideologia propria! È questo il compromesso che Montanelli non accettò, e passare dalla parte dell'avversario non significa pensarla diversamente per Confalonieri, Giordano, Feltri, e gli altri revisionisti post-mortem, ma significa essere usciti di senno, è gossip! Un buon collaboratore si comporterebbe come Fedele: cercò di convincere Berlusconi a non scendere in campo perché l'avrebbero fatto a pezzi, ma una volta dentro, pronti a sostenerlo fino alla morte, revisionismo, televisioni e giornali alla mano!

7 gennaio 1994, Corriere della Sera, pagina 7, Gorodisky Daria:
"Indro vattene, sei contro Berlusconi" durante il tg4 Fede attacca Montanelli e lo invita a dare le dimissioni: il suo sostegno a Mario Segni sarebbe in contrasto con la linea editoriale del quotidiano dopo l'ingresso in politica di Silvio Berlusconi.
«Perche' Fede negli ultimi tempi ha piu' volte ricordato che il quotidiano diretto da Montanelli "puo' combattere le sue battaglie civili grazie ai miliardi che Silvio Berlusconi prima, il fratello Paolo dopo, impegnano e perdono per tenerlo in vita". Percio' , se non si puo' rispettare il rapporto con l' editore, tanto vale che siano dimissioni. "Certo, capisco che non e' cosa facile . continua il direttore del tg berlusconiano .. Comunque, non mi si venga a dire che non si deve "toccare un mostro sacro". Montanelli e' un padre del giornalismo ma non e' mica il padrone del Giornale. Critichiamo tutti, Scalfari, Biagi, perche' non lui?
[...]
Sandro Curzi, direttore di Telemontecarlo News, non perde tempo a diffondere il suo pensiero: "Sono sdegnato e offeso. La richiesta di licenziamento di Montanelli, fatta nel Tg4, richiesta motivata per le libere opinioni espresse dal direttore del Giornale, e' un fatto che non ha precedenti anche negli anni piu' bui della democrazia bloccata. Siamo ormai alla richiesta di epurazioni?".
[...]
Critica anche la posizione di Oscar Giannino, della segreteria pri: "Ecco a cosa si va incontro se si confonde politica e professione. La tesi di Fede e' inaccettabile. L' autonomia di ogni testata e' garantita dal direttore. E i direttori che si rispettano hanno una testa, non una livrea".


Direi che quest'ultima frase pronunciata da Oscar Giannino appena il giorno dopo è abbastanza esplicativa.

I fatti sono chiarissimi! E chi ha tradito il passato, chi ha voluto cambiare la sua posizione (molto probabilmente per problemi personali, anche abbastanza grossi) è Berlusconi, che è dovuto entrare in politica, scatenando un conflitto d'interessi pazzesco, che cercò di mascherare da una parte, ma di sfruttare al massimo utilizzando i mezzi a sua disposizione, televisioni e giornali, che aveva creato o acquistato nel tempo, un po' come un gran maestro gli aveva suggerito.... e il povero Montanelli per mantenere l'integrità professionale e l'autonomia ideologica fu costretto a lasciare Il Giornale. Le sue esperienze non ebbero fortuna... ma andatevi a vedere come era trattato Montanelli dopo il fattaccio con un futuro premier possessore di 3 televisioni nazionali, con un partito creato su misura per lui, capace di influenzare le folle, più un animatore che un politico, un affarista, un piazzista, che usa la politica come un azienda... di questo Montanelli ci ha voluto avvertire secondo me dopo aver capito verso cosa stava andando Silvio Berlusconi.

Ciò che hanno risposto gli invitati ad Annozero è giusto, perché il mondo dell'informazione è influenzato ancora troppo dalla politica, ma ormai quasi non ce n'è più bisogno, tanto ci si schiera a priori con una fazione politica... Chi prova ad essere indipendente fa la fine dei Travaglio, Corrias, Gomez, Flores D'Arcais, Furio Colombo, e tanti altri che scrivono su Blog, o portali come MicroMega o Articolo21. Purtroppo la maggior parte di loro non è d'accordo con la politica di Berlusconi, come guardacaso non lo era neanche Montanelli, osannato fino a quel giorno del 1994, e che come lui è accusato di dire sciocchezze, di essere fuori di senno, perchè Lui è l'unico portatore della verità assoluta!

Per parafrasare una frase del grande Indro: è un bugiardo così bravo che crede alle bugie che dice! e questo fa sì che tutti i suoi seguaci e servilistici giornalisti autonomi promulghino la sua "interpretazione" come unica verità, il resto sono solo sciocchezze... forse anche le mie!

Link delle fonti:

http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/07/Indro_vattene_sei_contro_Berlusconi_co_0_9401072750.shtml

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346037

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346150

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=LIIL2

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346322

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346319&START=2&2col=

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=LJEFZ

http://libero-news.it/comments/index/539497/articles/5/1/

Deborah Serracchiani: un'eroina chiamata "Versione Cozza di Moretti"
post pubblicato in Politica, il 28 marzo 2009


Io nn ho parole per descrivere le parole di questo "signore"!



Segnalo il video di Deborah Serracchiani! Chi non è d'accordo con lei???



Cioè: parlare dei temi che ha trattato, pretendere di avere una voce unica, di comportarsi da partito, far rispettare la costituzione e i diritti degli italiani, rispettando i dirigenti e ma con lo giusto spirito di critica, un tipo del genere critica Deborah "La versione COZZA di Nanni Moretti"

Voglio il numero, un link, un contatto per rispondere personalmente a questo signore!

La sinistra, al governo per 5 anni ('96-'01) e altri 2 ('06-'08) non ha mai cominciato a porsi il problema del conflitto di interessi, non ha mai cominciato a prendere a cuore dell'inizio un programma di governo che interessi il popolo, ma che metta solo d'accordo gli alleati! Non è mai riuscita a GOVERNARE come gli Italiani meritano, e giustamente ha visto la fiducia revocata dagli elettori, che gli hanno preferito qualcuno che qualcosa la fa e lo fa vedere! Peccato che, come sappiamo, agisce solo per interesse personale o cmq privato, e che il bene degli italiani è molto relativo, ma l'opposizione in questo primo anno dell'ennesimo governo Berlusconi si è chiamata Di Pietro in parlamento, Grillo, Travaglio, Gomez, Corrias, Tinti, Flores D'Arcais, MicroMega, Santoro, Vauro nell'opinione pubblica (che essa sia TV, Internet, blog, piazze, teatri, spettacoli) ... non ho visto nessun partito a fare opposizione, ma solo tanti piccoli leader di piccoli partiti all'interno del contenitore che i dirigenti han voluto chiamare PD, esprimere opinioni personali spacciandole per linea del partito! Ho visto questi leader litigare tra loro, cercare di trovare una maggioranza e un'opposizione solo all'interno del partito... ho visto un governo ombra in ombra... un governo che provava a fare ombra chiuso in una stanza senza nè porte nè finestre...

Non so chi sia l'autore del video, ma rispecchia perfettamente quella fetta di partito che è sempre in disaccordo, ma che non è mai propositiva di nulla, che trova i problemi in ogni cosa, ma che non sa trovare, o anche solo proporre, una soluzione valida e valutabile dal partito....

Non ha niente di speciale l'intervento di Deborah: è semplice, ha detto cose ovvie, cose che tutti, per strada, vorrebbero dire, cose sulle quali sarebbero d'accordo molti elettori di altri partiti...

Come ha detto stasera a l'Era Glaciale su RaiDue, nella sua prima intervista in TV, lei non è nessuno, è solo una ragazza appartenente a quella famosa base che ha espresso un suo parere! Si aspettava quasi l'esclusione dal partito... perché questi temi sono quelli che fanno paura al partito...perché non sappiamo combattere mantenendo una posizione univoca, vittima di un Latorre che suggerisce alla maggioranza come difendersi dagli attacchi di chi dovrebbe pensarla come il suo partito, vittima di gente che non sapendo cosa dire preferisce tacere, vittima di gente che condividendo privilegi tace volutamente, vittima di gente (o ministri) che minacciano  per ottenere favori...
Lei è ARRABBIATA! pretende di più dal suo partito... pretende un partito che rappresenti gli italiani, gli elettori... e i soliti politici, da 20-25 anni a questa parte non possono più farlo, perché sono distanti dalla base, e sono bloccati sulle loro idee personalistiche... solo chi si è esposto come Leader del partito merita un 6, alquanto "politico", per lo sforzo... ma per giudicarlo e vedere se lo merita, o se merita anche di più, ci vuole tempo!

Veltroni ha avuto il merito di creare il partito, Franceschini ora dovrà riuscire a dare voce al popolo... non ai soliti dirigenti che discuteranno tra loro 10-15-20 il da farsi... [ops! mi correggo!] Franceschini dovrà riuscire a non far parlare 10-15-20 persone che spacceranno la loro personale opinione come linea di partito!

Non è l'idillio di Udine ad averle fatto dire quelle cose! È la disarmante disperazione che avvolge la gente comune, gli elettori incazzati di un partito che non sta facendo nulla per affermarsi come tale e per rappresentare degnamente gli italiani! Le parole di questo ragazzo, "signore", o come si vorrà definire, sono molto più vicine a quelle che ho potuto ascoltare di alcuni ragazzi del pdl che, a mio modo di vedere, hanno letto i soliti discorsi preparati del popolo delle "libertà di fare come cavolo gli pare!"
Per attirare veramente gli elettori non bisogna fare campagna elettorale cercando di avvicinare quante più classi sociali possibili! Bisogna dimostrare di saper portare avanti l'interesse del popolo, di essere dei democratici, e non degli aristocratici!

Se questo non cambia non voretò mai più il PARTITO ARISTOCRATICO, perché il mio voto era per quello Democratico, un PD che ho visto nascere nei cuori della gente per strada, ma che ha solo fornito nuove bandiere, nuove spille, nuovi nomi, nuove magliette e motti di unità e di ingannevole speranza ai designati senatori e deputati di un PD, che se rimangono così le cose penso sia giusto chiamarlo come fa Grillo: PDmenoL...

Al peggio non c'è mai fine
post pubblicato in Politica, il 26 marzo 2009


Porta a Porta 25 marzo 2009
Su RaiUno il servo Bruno Vespa crea uno spot di qualche ora ai più grossi provvedimenti del governo Berlusconi! Ben 5 dico 5 ministri con solo 3 giornalisti a fare qualche critica.

Abbiamo i ministri:

Prestigiacomo (Ministro dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare); Gelmini (Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca); Scajola (Ministro dello Sviluppo Economico); Sacconi (Ministro del Lavoro, della Salute e Politiche Sociali); Bondi (Ministro dei Beni e delle Attività Culturali)

- Paolo Mieli, direttore de "Il Corriere della Sera", del quale ricordiamo la revoca telefonica fatta a Carlo Vulpio sulle indagini delle procure di Salerno e Catanzaro su De Magistris

- Roberto Napoletano, direttore de "Il Messaggero";

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Prima hanno discusso dei vari provvedimenti che hanno caratterizzato o stanno caratterizzando l'operato del Governo: Piano Casa, Riforma della Scuola, Riforme bancarie.... tutti a difendere e i 2 giornalisti su 3 che erano diffidenti, derisi e ignorati nelle loro critiche...

e oltre ai 3 giornalisti, nessun tecnico, nessun ingegnere/architetto/geometra/urbanista che discuta degli orrori del piano casa e che faccia ben capire la burocrazia attuale e quella futura proposta da questo piano casa, nessun professore, preside, rettore che dia una testimonianza della sua esperienza o un'opinione dall'interno nella scuola, nessun economista che spieghi cosa si capisce, gli scenari possibili e i rischi che può portare la riforma bancaria...

poi dalle 0.42, con uno splendido servizio di un non so chi, Berlusconi viene osannato per la sua discesa in campo e per i successi politici dei suoi 15 anni di politica... e ora tutti i ministri che parlano bene del popolo delle libertà, della ex-casa delle libertà, dell'operato fantastico del premier, della positività del programma del PDL... insomma uno SPOT PROPAGANDISTICO, più che elettorale...

che orrore signori!!! che orrore!!



permalink | inviato da PSP il 26/3/2009 alle 0:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Ciao Vale
post pubblicato in Diario, il 2 marzo 2009


In questa notte insonne... tra una canzone dei subsonica e una dei negramaro, cazzeggiando in giro sui siti, su Facebook, sui blog... pensavo anche alla mia situazione... al mio periodo difficile... e sorrido... perché nonostante tutto sono fortunato... e ci sono persone che non hanno più neanche quello... e piango... perché una di queste persone era una mia amica...

Una ragazza conosciuta poco Valentina Di Stefano... bella, simpatica, solare, intrigante... faceva il mio stesso corso, l'anno successivo al mio... l'avevo conosciuta 2 anni fa, quando aveva cominciato il Politecnico... viveva una vita spensierata, si divertiva, studiava, veniva spesso con le sue amiche a chiedermi una mano... mi faceva piacere essere per loro un punto di riferimento... uno dei loro punti di riferimento naturalmente...

Il 23 febbraio era il giorno del suo compleanno, e le feci i miei auguri su Facebook, tra i primi, dopo la mezzanotte, trovandomi su FB a quelle ore ne approfittai...

La sera notai un articolo su LaStampa.it... Una sciatrice torinese morta in Val D'Aosta... La Thuile... non lessi l'articolo per esteso... ma rimasi impressionato... la neve non mi era mai piaciuta...

Qualche giorno fa poi... mi hanno comunicato a voce la tragica notizia... e ho collegato.... La Thuile era la pista... Valentina era lei... 22 anni esatti... pieni di speranze, pieni di vita... andati in frantumi contro uno sparaneve di una pista nera in Val d'Aosta...

Non ce l'ho fatta a venire al funerale... ho cercato di non pensarci... ma non ci sono riuscito...

Questo blog è uno sfogo per me... non so chi mai lo leggerà... ma questo è un pensiero a una splendida ragazza, la cui vita è finita troppo presto...

Ciao Vale!


NOI Italiani del 2008
post pubblicato in Libero Pensiero, il 20 febbraio 2009


Un video con la voce narrante dello Zoo di 105 che parla dell'Italia di oggi... di noi nell'Italia di oggi!!!

NOI CHE SIAMO ITALIANI E RIVOGLIAMO LA NOSTRA ITALIA

Thanks to the 105 Zoo!

Sarà la volta buona??
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2009


20 febbraio 2009... 1 anno e 5 giorni dopo la creazione del blog...

incredibile... ho creato questo blog con tante speranze di poterci scrivere seriamente, sugli argomenti più disparati... essere una voce nella folla... una goccia dell'oceano dell'informazione su internet... ma i miei buoni propositi si sono trasformati ancora 1 volta in un nulla di fatto... un blog abbandonato a sè stesso, con una bella poesia di Neruda in copertina... e poco altro...

Ho deciso di venire a scrivere qui oggi perché i pensieri mi annebbiano la mente e non mi fanno dormire... pensieri che voglio tenere per me, ma anche cose che voglio gridare al mondo...

Purtroppo, o per fortuna, sono un po' malato d'informazione... faccio Ingegneria, ma il tempo che passo al computer quando non studio (cioè la maggior parte, come tutti gli universitari) mi dedico all'informazione... Le pagine dei giornali On-Line, come Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, Libero... le frequento spesso... confronto il loro modo di affrontare le stesse notizie, confronto l'informazione televisiva, grazie ai contributi che riesco a trovare su internet, non molti a dir la verità, ma sufficienti per capire il loro punto di vista... Dopo le autorevoli pagine e grandi firme, vado a cercare approfondimenti, commenti sulle notizie che mi interessano... Mi definisco una persona informata abbastanza da dire la mia, ripeto, LA MIA, su quelle notizie... ma purtroppo questa mia individualità, questa mia indipendenza di pensiero incontra nella società attuale dei pregiudizi assurdi... Comunista a destra, Giustizialista a sinistra, profano per i cattolici, ecc...

Per tutti sono dalla parte opposta... sapete perché? cerco il giusto mezzo in ogni cosa... e purtroppo per tutti significa dargli torto e accusarli di falso, così passo ad essere io nel torto... Perché come sappiamo la ragione è di chi se la crea, in questo paese allo sbando...

Da oggi proverò a fare del giornalismo da Blog: basandomi sulle informazioni che internet mi permette di recuperare, scriverò un mio articolo su qualcosa... non passerà mai nessuno di qui a leggerlo... ma la mia voce nella folla farà numero... e come qualcuno disse: "Il Silenzio è mafioso!" e io non sono un mafioso!

Lentamente muore
post pubblicato in Libero Pensiero, il 15 febbraio 2008


Inauguro il blog con una poesia di un grande della letteratura e del pensiero contemporaneo...


"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità."

Pablo Neruda

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